Per effetto delle risoluzioni autorizzative, le operazioni e le missioni di amministrazione assumono il carattere di organi sussidiari dell’Organizzazione.In vista dell’attribuzione delle azioni o delle omissioni di un’operazione alle NU o, eventualmente, allo Stato fornitore o ad altre organizzazioni coinvolte in un dato contesto, viene in rilevo l’art. 7 del Progetto di articoli sulla responsabilità delle organizzazioni internazionali. Gli atti considerati delineano la prevenzione quale fattore di due diligence, come tale idonea a evitare un evento dannoso dovuto al dislocamento e agli svolgimenti delle operazioni.D’altro canto, il Consigliere giuridico dell’Organizzazione ha fatto riferimento agli «Organization’s obligations under customary international law and from the Charter to uphold, promote and encourage respect for human rights, international IHL and refugee law"Sulle base di quanto precede, può porsi, anzitutto, la questione della responsabilità delle NU per danni alla salute delle persone contagiate da peacekeepers portatori del virus responsabile della sindrome da immunodeficienza acquisita.su basi scientifiche, è stato riconosciuto che le origini dell’epidemia di colera sviluppatasi ad Haiti nel 2010 fosse da ricollegare alla presenza in quello Stato del contingente nepalese della MINUSTAH. riesce difficile non riportare alla grave negligenza della MINUSTAH l’inquinamento ambientale all’origine della diffusione del colera, con lesione di diritti delle persone, anzitutto quello alla vita. Ance nel casp dell'inquionamento da piombo di alcuni campi di Mitrovica, ’UNMIK dunque non poteva non conoscere la situazione dei campi e i rischi esistenti per chi viveva negli stessi; pertanto avrebbe dovuto prevedere le iniziative e non rimanere inattiva.Come è facile scorgere, date le riferite caratteristiche del sistema attualmente funzionante, dalla qualificazione, di diritto privato o di natura pubblico-politica, dei ricorsi, operata unilateralmente dalle NU, dipende la possibilità che i singoli possano far valere o no le proprie ragioni ove si ritengano lesi da attività delle peacekeeping operations. Non appaiono condivisibile le qualificazioni unilaterali di quegli atti operata dal servizio giuridico delle NU.Appare legittimo prospettare un approccio che proponga di risolvere interpretativamente la questione di cui si tratta, limitatamente a situazioni in cui vengano in gioco le operazioni di mantenimento della pace

Danni alla salute da operazioni di Peacekeeping delle nazioni unite: profili di responsabilità e di immunità dell'organizzazione

CELLAMARE, Giovanni
2017

Abstract

Per effetto delle risoluzioni autorizzative, le operazioni e le missioni di amministrazione assumono il carattere di organi sussidiari dell’Organizzazione.In vista dell’attribuzione delle azioni o delle omissioni di un’operazione alle NU o, eventualmente, allo Stato fornitore o ad altre organizzazioni coinvolte in un dato contesto, viene in rilevo l’art. 7 del Progetto di articoli sulla responsabilità delle organizzazioni internazionali. Gli atti considerati delineano la prevenzione quale fattore di due diligence, come tale idonea a evitare un evento dannoso dovuto al dislocamento e agli svolgimenti delle operazioni.D’altro canto, il Consigliere giuridico dell’Organizzazione ha fatto riferimento agli «Organization’s obligations under customary international law and from the Charter to uphold, promote and encourage respect for human rights, international IHL and refugee law"Sulle base di quanto precede, può porsi, anzitutto, la questione della responsabilità delle NU per danni alla salute delle persone contagiate da peacekeepers portatori del virus responsabile della sindrome da immunodeficienza acquisita.su basi scientifiche, è stato riconosciuto che le origini dell’epidemia di colera sviluppatasi ad Haiti nel 2010 fosse da ricollegare alla presenza in quello Stato del contingente nepalese della MINUSTAH. riesce difficile non riportare alla grave negligenza della MINUSTAH l’inquinamento ambientale all’origine della diffusione del colera, con lesione di diritti delle persone, anzitutto quello alla vita. Ance nel casp dell'inquionamento da piombo di alcuni campi di Mitrovica, ’UNMIK dunque non poteva non conoscere la situazione dei campi e i rischi esistenti per chi viveva negli stessi; pertanto avrebbe dovuto prevedere le iniziative e non rimanere inattiva.Come è facile scorgere, date le riferite caratteristiche del sistema attualmente funzionante, dalla qualificazione, di diritto privato o di natura pubblico-politica, dei ricorsi, operata unilateralmente dalle NU, dipende la possibilità che i singoli possano far valere o no le proprie ragioni ove si ritengano lesi da attività delle peacekeeping operations. Non appaiono condivisibile le qualificazioni unilaterali di quegli atti operata dal servizio giuridico delle NU.Appare legittimo prospettare un approccio che proponga di risolvere interpretativamente la questione di cui si tratta, limitatamente a situazioni in cui vengano in gioco le operazioni di mantenimento della pace
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