L’autore, nel presentare il tema del rapporto tra libertà economiche e azione sindacale, come più approfonditamente trattato negli altri contributi raccolti nel volume, ne individua i principali profili di criticità alla luce del processo di integrazione europea così come dei mutamenti nei sistemi di welfare e delle dinamiche del mercato del lavoro. In questa prospettiva, l’analisi comparata, come utilizzata e valorizzata nella trattazione, consente di tracciare il quadro teorico entro il quale collocare le questioni importanti e controverse sollevate dalle pronunce della Cge nei casi Viking, Laval e Rüffert in materia di conflitto e autoregolazione sociale delle relazioni di lavoro attraverso la contrattazione collettiva. In considerazione della evoluzione istituzionale e giurisprudenziale del rapporto tra fonti di diritto europeo e di diritto interno, le tradizionali garanzie che assistono le tutele del lavoro rischiano di essere collocate in una posizione sbilanciata rispetto al riconoscimento delle libertà economiche (di stabilimento e di libera di prestazione di servizi) e questo sembra giustificare non solo le diffuse preoccupazioni per la salvaguardia delle stesse componenti culturali e funzionali del diritto del lavoro, ma anche l’elaborazione di adeguate contromisure sul piano sia interpretativo sia delle pratiche delle relazioni industriali.

Presentazione

VIMERCATI, Aurora Adriana
2009

Abstract

L’autore, nel presentare il tema del rapporto tra libertà economiche e azione sindacale, come più approfonditamente trattato negli altri contributi raccolti nel volume, ne individua i principali profili di criticità alla luce del processo di integrazione europea così come dei mutamenti nei sistemi di welfare e delle dinamiche del mercato del lavoro. In questa prospettiva, l’analisi comparata, come utilizzata e valorizzata nella trattazione, consente di tracciare il quadro teorico entro il quale collocare le questioni importanti e controverse sollevate dalle pronunce della Cge nei casi Viking, Laval e Rüffert in materia di conflitto e autoregolazione sociale delle relazioni di lavoro attraverso la contrattazione collettiva. In considerazione della evoluzione istituzionale e giurisprudenziale del rapporto tra fonti di diritto europeo e di diritto interno, le tradizionali garanzie che assistono le tutele del lavoro rischiano di essere collocate in una posizione sbilanciata rispetto al riconoscimento delle libertà economiche (di stabilimento e di libera di prestazione di servizi) e questo sembra giustificare non solo le diffuse preoccupazioni per la salvaguardia delle stesse componenti culturali e funzionali del diritto del lavoro, ma anche l’elaborazione di adeguate contromisure sul piano sia interpretativo sia delle pratiche delle relazioni industriali.
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