I poeti salentini Erminio Giulio Caputo e Francesco Morelli rappresentano due voci significative nel panorama della letteratura dialettale meridionale. Negli ultimi decenni del Novecento, il primo da premesse ironico-satiriche e di costume giunge a un vorticoso slancio mistico, di autentica vena lirico-religiosa, su fondamenti agostiniani. Morelli invece assurge a cantore dell'epos di una nazione contadina a metà Novecento, su premesse carducciane innervate da una sensibilità lirica di ascendenza pascoliana.

Poeti dialettali salentini: Erminio Giulio Caputo e Francesco Morelli

FILIERI, EMILIO
2015

Abstract

I poeti salentini Erminio Giulio Caputo e Francesco Morelli rappresentano due voci significative nel panorama della letteratura dialettale meridionale. Negli ultimi decenni del Novecento, il primo da premesse ironico-satiriche e di costume giunge a un vorticoso slancio mistico, di autentica vena lirico-religiosa, su fondamenti agostiniani. Morelli invece assurge a cantore dell'epos di una nazione contadina a metà Novecento, su premesse carducciane innervate da una sensibilità lirica di ascendenza pascoliana.
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