Alla luce delle statistiche che ci dicono come sia sempre più difficile fare famiglia e sempre più facile separarsi anche in età matura, gli autori si chiedono se ogni decisione importante (e irreversibile) venga ponderata con la giusta serenità; e a tal proposito suggeriscono quella ragionevole domanda che ogni persona in procinto di separarsi vorrebbe sentirsi porre da un amico/a che tiene alla nostra felicità, e cioè: “Ma hai valutato in modo incontrovertibile a quali conclusioni porta il bilancio tra rimpianti e rimorsi, colpe e diritti, pietà ed egoismi, forze e debolezze?”. Viviamo – e ne veniamo ovviamente condizionati – in un “‘milieu culturale nel quale non sono in pochi a ritenere che mettere su famiglia e fare bambini sia, più che altro, un affare da terzo mondo”. E se questo è in parte anche vero e ha una sua ratio , è un intricato e polimorfo complesso di fattori a rendere così difficile fare famiglia o anche solo formare una coppia stabile. Paradossalmente in questo momento, più è facile incontrarsi – e basti solo pensare ai social network – più sembra difficile trovare l’anima gemella. Un po’ vale sicuramente una distorta percezione di sé , un po’ – sostenuta dalla Tv – una visione della vita come continua performance alla ricerca dell’eccellenza con aspettative di vita quasi sempre più alte rispetto alle nostre capacità, un po’ il difficile rapporto con se stessi e la propria interiorità : chi siamo e, soprattutto, cosa vogliamo?

Oltre il Giardino Verso una società senza amore

GRATTAGLIANO, IGNAZIO
2016

Abstract

Alla luce delle statistiche che ci dicono come sia sempre più difficile fare famiglia e sempre più facile separarsi anche in età matura, gli autori si chiedono se ogni decisione importante (e irreversibile) venga ponderata con la giusta serenità; e a tal proposito suggeriscono quella ragionevole domanda che ogni persona in procinto di separarsi vorrebbe sentirsi porre da un amico/a che tiene alla nostra felicità, e cioè: “Ma hai valutato in modo incontrovertibile a quali conclusioni porta il bilancio tra rimpianti e rimorsi, colpe e diritti, pietà ed egoismi, forze e debolezze?”. Viviamo – e ne veniamo ovviamente condizionati – in un “‘milieu culturale nel quale non sono in pochi a ritenere che mettere su famiglia e fare bambini sia, più che altro, un affare da terzo mondo”. E se questo è in parte anche vero e ha una sua ratio , è un intricato e polimorfo complesso di fattori a rendere così difficile fare famiglia o anche solo formare una coppia stabile. Paradossalmente in questo momento, più è facile incontrarsi – e basti solo pensare ai social network – più sembra difficile trovare l’anima gemella. Un po’ vale sicuramente una distorta percezione di sé , un po’ – sostenuta dalla Tv – una visione della vita come continua performance alla ricerca dell’eccellenza con aspettative di vita quasi sempre più alte rispetto alle nostre capacità, un po’ il difficile rapporto con se stessi e la propria interiorità : chi siamo e, soprattutto, cosa vogliamo?
File in questo prodotto:
File Dimensione Formato  
Torelli_4ªbozza (3) (1)_compressed.pdf

non disponibili

Tipologia: Documento in Versione Editoriale
Licenza: NON PUBBLICO - Accesso privato/ristretto
Dimensione 8.46 MB
Formato Adobe PDF
8.46 MB Adobe PDF   Visualizza/Apri   Richiedi una copia

I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.

Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: http://hdl.handle.net/11586/173050
Citazioni
  • ???jsp.display-item.citation.pmc??? ND
  • Scopus ND
  • ???jsp.display-item.citation.isi??? ND
social impact