L’affermazione del modello produttivo postfordista e le trasformazioni dell’Impresa sono icasticamente rappresentabili nella perdita progressiva di unitarietà di essa che si presenta sempre più frammentata soggetta com’è a differenti processi di destrutturazione/delocalizzazione (somministrazione, distacco, appalto, cessione di rami d’azienda) o di ricomposizione (sub specie di gruppo, consorzio, filiera, distretto, rete). Questa specie di «diluizione» o, meglio ancora, “decostruzione” del datore di lavoro induce a ripensare la classica e (fin qui) esaustiva struttura binaria del rapporto di lavoro (lavoro/datore di lavoro) «in un contesto stabile e dai confini definiti e controllabili, in cui si cumulano proprietà, potere e responsabilità». Il contributo partendo da questa rappresentazione, sul presupposto che la contrattazione collettiva può costituire la trama unificante di una pluralità di imprese (rectius, organizzazioni del lavoro), cerca di delineare, con il massimo grado possibile di precisione, la struttura del livello contrattuale riferito a una pluralità di imprese cui corrisponde una unitarietà (o almeno un raccordo organizzativo) del processo produttivo, com’è in alcuni gruppi d’imprese, oppure nelle filiere produttive, oppure nelle nuove forme di raccordo quali i distretti o le reti.

Contrattazione collettiva e “prossimità organizzativa delle imprese”. La struttura della contrattazione collettiva di filiera, distretto produttivo, rete d’imprese

BAVARO, Vincenzo;LAFORGIA, STELLA
2015-01-01

Abstract

L’affermazione del modello produttivo postfordista e le trasformazioni dell’Impresa sono icasticamente rappresentabili nella perdita progressiva di unitarietà di essa che si presenta sempre più frammentata soggetta com’è a differenti processi di destrutturazione/delocalizzazione (somministrazione, distacco, appalto, cessione di rami d’azienda) o di ricomposizione (sub specie di gruppo, consorzio, filiera, distretto, rete). Questa specie di «diluizione» o, meglio ancora, “decostruzione” del datore di lavoro induce a ripensare la classica e (fin qui) esaustiva struttura binaria del rapporto di lavoro (lavoro/datore di lavoro) «in un contesto stabile e dai confini definiti e controllabili, in cui si cumulano proprietà, potere e responsabilità». Il contributo partendo da questa rappresentazione, sul presupposto che la contrattazione collettiva può costituire la trama unificante di una pluralità di imprese (rectius, organizzazioni del lavoro), cerca di delineare, con il massimo grado possibile di precisione, la struttura del livello contrattuale riferito a una pluralità di imprese cui corrisponde una unitarietà (o almeno un raccordo organizzativo) del processo produttivo, com’è in alcuni gruppi d’imprese, oppure nelle filiere produttive, oppure nelle nuove forme di raccordo quali i distretti o le reti.
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Descrizione: Contrattazione collettiva e “prossimità organizzativa delle imprese”. La struttura della contrattazione collettiva di filiera, distretto produttivo, rete d’imprese 2015
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