La prescrizione presuntiva è una particolare categoria di prescrizione breve il cui decorso determina non l’estinzione del diritto di credito ma una presunzione di adempimento dell’obbligazione entro il termine di legge. Il regime legale delle prescrizioni presuntive denota un chiaro favor debitoris con riguardo a specifiche ipotesi negoziali che generalmente si svolgono senza particolari formalità (prestazioni alberghiere, vendite al dettaglio, prestazioni professionali). Il debitore che eccepisce la prescrizione deve infatti provare solo il decorso del tempo e non anche il fatto che avrebbe determinato l’estinzione dell’obbligazione. Con riguardo ai crediti professionali la legge dispone che si prescrive in tre anni il diritto dei professionisti al compenso dell’opera prestata e al rimborso delle spese. Il saggio si propone di verificare l’attualità del regime prescrizionale delineato dall’art. 2956, n. 2, c.c., alla luce di due aspetti essenziali: da un lato, il diritto applicato che tende a escludere l’operatività della disciplina delle prescrizioni presuntive quando il fatto costitutivo del credito sia provato documentalmente; dall’altro, la sopravvenienza della normativa che prescrive solo «patti scritti» tra professionisti e clienti in materia di determinazione delle tariffe. Il saggio analizza i problemi applicativi del regime di prescrizione presuntiva dei crediti professionali e le soluzioni interpretative emerse nella elaborazione recente, confrontandole con orientamenti più risalenti e tradizionali.

Prescrizione presuntiva e crediti professionali nell'elaborazione giurisprudenziale / GENOVESE A. - In: GIUSTIZIA CIVILE. - ISSN 0017-0631. - 1(2010), pp. 39-54.

Prescrizione presuntiva e crediti professionali nell'elaborazione giurisprudenziale

GENOVESE, AMARILLIDE
2010

Abstract

La prescrizione presuntiva è una particolare categoria di prescrizione breve il cui decorso determina non l’estinzione del diritto di credito ma una presunzione di adempimento dell’obbligazione entro il termine di legge. Il regime legale delle prescrizioni presuntive denota un chiaro favor debitoris con riguardo a specifiche ipotesi negoziali che generalmente si svolgono senza particolari formalità (prestazioni alberghiere, vendite al dettaglio, prestazioni professionali). Il debitore che eccepisce la prescrizione deve infatti provare solo il decorso del tempo e non anche il fatto che avrebbe determinato l’estinzione dell’obbligazione. Con riguardo ai crediti professionali la legge dispone che si prescrive in tre anni il diritto dei professionisti al compenso dell’opera prestata e al rimborso delle spese. Il saggio si propone di verificare l’attualità del regime prescrizionale delineato dall’art. 2956, n. 2, c.c., alla luce di due aspetti essenziali: da un lato, il diritto applicato che tende a escludere l’operatività della disciplina delle prescrizioni presuntive quando il fatto costitutivo del credito sia provato documentalmente; dall’altro, la sopravvenienza della normativa che prescrive solo «patti scritti» tra professionisti e clienti in materia di determinazione delle tariffe. Il saggio analizza i problemi applicativi del regime di prescrizione presuntiva dei crediti professionali e le soluzioni interpretative emerse nella elaborazione recente, confrontandole con orientamenti più risalenti e tradizionali.
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