Il contributo esamina il concetto e gli strumenti attuativi del principio della democrazia partecipativa di cui all’art. 11 del Trattato sull’Unione europea (TUE). Questo principio rappresenta una novità introdotta dal Trattato di Lisbona del 2009 e si affianca a quello, tradizionale, della democrazia rappresentativa nell’ottica di una migliore partecipazione dei cittadini europei alla vita democratica dell’Unione europea (UE). Il contributo, partendo da una breve premessa sul concetto di “democrazia”, illustra le ragioni dell’inserimento del principio in esame nei Trattati UE per poi procedere all’analisi delle sue modalità attuative. La prima modalità con cui l’art. 11 TUE attua il principio consiste nel dialogo civile “orizzontale”, e cioè nell’obbligo in capo alle istituzioni UE di dare a cittadini e associazioni rappresentative la facoltà di far conoscere e di scambiare pubblicamente le loro opinioni nei settori di azione dell’UE. La seconda modalità concerne, invece il dialogo civile “verticale” in base al quale le istituzioni UE hanno l’obbligo di mantenere un dialogo aperto, trasparente e regolare con le associazioni rappresentative e la società civile. La terza modalità, dal canto suo, ha a oggetto l’obbligo in capo alla Commissione di procedere ad ampie consultazioni delle parti interessate al fine di assicurare la coerenza e la trasparenza delle azioni dell’UE. La quarta e ultima modalità, infine, consiste nell’istituto di democrazia partecipativa più innovativo e “simbolico” del Trattato di Lisbona: la c.d. “iniziativa legislativa” dei cittadini europei i quali, in numero di almeno un milione e provenienti da un numero significativo di Stati membri, possono invitare la Commissione, seppur nel quadro delle attribuzioni di quest’ultima, a presentare una proposta appropriata su materie per le quali si ritiene necessario un atto giuridico UE ai fini dell’attuazione dei Trattati.

Principio e strumenti della democrazia partecipativa nell’Unione europea

MORGESE, GIUSEPPE
2011

Abstract

Il contributo esamina il concetto e gli strumenti attuativi del principio della democrazia partecipativa di cui all’art. 11 del Trattato sull’Unione europea (TUE). Questo principio rappresenta una novità introdotta dal Trattato di Lisbona del 2009 e si affianca a quello, tradizionale, della democrazia rappresentativa nell’ottica di una migliore partecipazione dei cittadini europei alla vita democratica dell’Unione europea (UE). Il contributo, partendo da una breve premessa sul concetto di “democrazia”, illustra le ragioni dell’inserimento del principio in esame nei Trattati UE per poi procedere all’analisi delle sue modalità attuative. La prima modalità con cui l’art. 11 TUE attua il principio consiste nel dialogo civile “orizzontale”, e cioè nell’obbligo in capo alle istituzioni UE di dare a cittadini e associazioni rappresentative la facoltà di far conoscere e di scambiare pubblicamente le loro opinioni nei settori di azione dell’UE. La seconda modalità concerne, invece il dialogo civile “verticale” in base al quale le istituzioni UE hanno l’obbligo di mantenere un dialogo aperto, trasparente e regolare con le associazioni rappresentative e la società civile. La terza modalità, dal canto suo, ha a oggetto l’obbligo in capo alla Commissione di procedere ad ampie consultazioni delle parti interessate al fine di assicurare la coerenza e la trasparenza delle azioni dell’UE. La quarta e ultima modalità, infine, consiste nell’istituto di democrazia partecipativa più innovativo e “simbolico” del Trattato di Lisbona: la c.d. “iniziativa legislativa” dei cittadini europei i quali, in numero di almeno un milione e provenienti da un numero significativo di Stati membri, possono invitare la Commissione, seppur nel quadro delle attribuzioni di quest’ultima, a presentare una proposta appropriata su materie per le quali si ritiene necessario un atto giuridico UE ai fini dell’attuazione dei Trattati.
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