La ricerca si propone di disegnare la figura dell'architetto, le sue "competenze", i suoi "obblighi" e, soprattutto, la sua responsabilità: un'esigenza che nasce dal fatto che la figura di questo professionista, "artista" e "tecnico" allo stesso tempo, presente nel dettato normativo del codice civile del 1865 (art. 1639), è scomparsa, invece, nella formulazione nuova che la norma ha ricevuto dal legislatore del 1942 (art. 1669). E' un vuoto, questo, che viene colmato dalla lettura che la giurisprudenza fa dell'art. 1669, dandone un taglio "extracontrattuale" ed estendendo così i confini della norma che cita il solo appaltatore. Con questa interpretazione, tanto forzata da apparire arbitraria, l'architetto risulta coinvolto nella responsabilità del "costruttore", che ha un ruolo assai diverso, e, da presunto "danneggiante", finisce col diventare il vero danneggiato. Il lavoro tende, quindi, a ridefinire la responsabilità dell'architetto, precisandone i limiti rispetto agli altri protagonisti della scena edilizia, non trascurando l'esperienza di legislatori, nostri "vicini di casa", come il francese e lo spagnolo.

LA RESPONSABILITA' CIVILE DELL'ARCHITETTO

QUADRATO, Maria Elena
2005

Abstract

La ricerca si propone di disegnare la figura dell'architetto, le sue "competenze", i suoi "obblighi" e, soprattutto, la sua responsabilità: un'esigenza che nasce dal fatto che la figura di questo professionista, "artista" e "tecnico" allo stesso tempo, presente nel dettato normativo del codice civile del 1865 (art. 1639), è scomparsa, invece, nella formulazione nuova che la norma ha ricevuto dal legislatore del 1942 (art. 1669). E' un vuoto, questo, che viene colmato dalla lettura che la giurisprudenza fa dell'art. 1669, dandone un taglio "extracontrattuale" ed estendendo così i confini della norma che cita il solo appaltatore. Con questa interpretazione, tanto forzata da apparire arbitraria, l'architetto risulta coinvolto nella responsabilità del "costruttore", che ha un ruolo assai diverso, e, da presunto "danneggiante", finisce col diventare il vero danneggiato. Il lavoro tende, quindi, a ridefinire la responsabilità dell'architetto, precisandone i limiti rispetto agli altri protagonisti della scena edilizia, non trascurando l'esperienza di legislatori, nostri "vicini di casa", come il francese e lo spagnolo.
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