Negli ordinamenti giuridici moderni, basati sulla centralità del valore della persona, è essenziale un avanzato Stato sociale di diritto e prioritario l’obiettivo di coniugare la legalità dei comportamenti con l’effettività della giustizia sociale. Questo modello organizzativo, oltre a riconoscere i diritti individuali e i diritti sociali, richiede uno sviluppo pacifico delle relazioni tra gli Stati, che presuppone il diritto alla sicurezza. La prospettiva consente d’individuare una stretta relazione tra il sentimento di giustizia e la pace sociale, sia pure nella storicità dei principi e delle regole giuridiche. Difatti, sul piano storico, le problematiche legate all’ingiustizia sociale hanno avuto sempre come concausa manifestazioni di insoddisfazione e di impotenza, a fronte di bisogni esistenziali disattesi, di lesione dei diritti umani e di mancato rispetto della dignità della persona. Perciò, il fenomeno della pace assume non solo un valore giuridico, ma pure un rilievo economico, etico, religioso, morale e sociale. In questa prospettiva, il diritto alla pace, quale opus iustitiae, insieme ai tradizionali diritti della persona – la vita, l’integrità, la salute, la dignità, l’identità, la libertà, la solidarietà -, può farsi rientrare tra i diritti inviolabili dell’uomo (art. 2 cost.), meritevoli di una tutela assoluta ed incondizionata.

La pace e la giustizia nel sistema globale: categorie giuridiche e storicità dei concetti

PARENTE, Ferdinando
2015

Abstract

Negli ordinamenti giuridici moderni, basati sulla centralità del valore della persona, è essenziale un avanzato Stato sociale di diritto e prioritario l’obiettivo di coniugare la legalità dei comportamenti con l’effettività della giustizia sociale. Questo modello organizzativo, oltre a riconoscere i diritti individuali e i diritti sociali, richiede uno sviluppo pacifico delle relazioni tra gli Stati, che presuppone il diritto alla sicurezza. La prospettiva consente d’individuare una stretta relazione tra il sentimento di giustizia e la pace sociale, sia pure nella storicità dei principi e delle regole giuridiche. Difatti, sul piano storico, le problematiche legate all’ingiustizia sociale hanno avuto sempre come concausa manifestazioni di insoddisfazione e di impotenza, a fronte di bisogni esistenziali disattesi, di lesione dei diritti umani e di mancato rispetto della dignità della persona. Perciò, il fenomeno della pace assume non solo un valore giuridico, ma pure un rilievo economico, etico, religioso, morale e sociale. In questa prospettiva, il diritto alla pace, quale opus iustitiae, insieme ai tradizionali diritti della persona – la vita, l’integrità, la salute, la dignità, l’identità, la libertà, la solidarietà -, può farsi rientrare tra i diritti inviolabili dell’uomo (art. 2 cost.), meritevoli di una tutela assoluta ed incondizionata.
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