l’elevata concentrazione di sali nel terreno, dovuta anche a irrigazioni con acque salmastre, rappresenta per le coltivazioni causa di stress che può essere tollerato in modo diverso a seconda della specie. diversi sono i meccanismi coinvolti nelle risposte allo stress salino fra cui l’accumulo di soluti compatibili, come zuccheri e amminoacidi, in vari compartimenti cellulari (haSegawa et al., 2000; munnS, 2002; BaRtelS, SunkaR, 2005). in letteratura esistono numerosi dati relativi alla tolleranza allo stress salino soprattutto in piante di interesse agro-alimentare (RouSSoS et al., 2007). Pochi studi hanno affrontato specificatamente il problema per le piante ornamentali (foRneS et al., 2007) e in particolare per il genere Lilium, benchè la sua coltivazione abbia notevole interesse economico. in un precedente lavoro è stato messo a punto un protocollo di micropropagazione in vitro di piante di Lilium ‘helvetia’, varietà da fiore reciso molto apprezzata e commercializzata (d’aniello et al., 2006). in questo studio è stata saggiata la capacità rigenerativa di scaglie di bulbo di Lilium ‘helvetia’ su terreno addizionato di nacl, al fine di valutare le risposte di tale varietà allo stress salino e ottenere informazioni utili alla selezione di piante pre-condizionate a terreni irrigati con acque salmastre (fRanco et al., 2006). Scaglie provenienti da bulbilli coltivati su murashighe e Skoog (mS), sono state trasferite su mS addizionato di iaa 3,3 μm, Ba 2,2 μm e saccarosio al 3%, secondo il protocollo precedentemente messo a punto (d’aniello et al., 2006). lo stress salino è stato indotto aggiungendo al mezzo di coltura nacl 10, 30 e 60 mm. dopo 3 mesi, in camera di crescita a 24±2°c con fotoperiodo di 16 ore di luce d’intensità pari a 70 μm × m-2 × s-1, sono stati valutati parametri di crescita e morfologici relativi alla numerosità, peso e dimensioni dei bulbilli nati da ogni scaglia e parametri fisiologici come il contenuto in clorofilla, acido ascorbico, zuccheri solubili ed amido. la proliferazione degli espianti si è verificata in tutte le condizioni di salinità e in presenza di terreno con nacl 60 mm si sono formati numerosissimi bulbilli se pur di dimensioni ridotte. lo stato redox dell’ascorbico, come rapporto aa/aa+dha, mostra un incremento all’aumentare della salinità del terreno e ciò suggerisce un potenziamento dei sistemi antiossidanti che controllano le specie reattive dell’ossigeno prodotte in maggior quantità in conseguenza dello stress salino. il contenuto degli zuccheri solubili rimane invariato all’aumentare della salinità mentre l’amido, di cui i bulbilli - essendo strutture di riserva - sono particolarmente ricchi, diminuisce soprattutto in presenza di nacl 60 mm. tali dati suggeriscono che la varietà tollera elevate concentrazioni di sale e che il protocollo di micropropagazione risulta essere efficace anche alle massime concentrazioni di nacl, producendo bulbilli di minori dimensioni, ma in numero elevato. ulteriori studi saranno condotti per meglio caratterizzare i cambiamenti fisiologici e metabolici in risposta allo stress salino valutando, inoltre, la capacità di sviluppo di piantine ottenute dalle subcolture in terreni a differente salinità.

Risposte morfofisiologiche di espianti di Lilium 'Helvetia?a differenti livelli di salinità, durante la proliferazione ‘in vitro’ / Gramegna M.V.; Fasciano C.; Borraccino G.; Tommasi F; Mastropasqua L. - In: INFORMATORE BOTANICO ITALIANO. - ISSN 0020-0697. - 43 (1):suppl 1(2011), pp. 15-16.

Risposte morfofisiologiche di espianti di Lilium 'Helvetia?a differenti livelli di salinità, durante la proliferazione ‘in vitro’

TOMMASI, Franca;MASTROPASQUA, Linda
2011

Abstract

l’elevata concentrazione di sali nel terreno, dovuta anche a irrigazioni con acque salmastre, rappresenta per le coltivazioni causa di stress che può essere tollerato in modo diverso a seconda della specie. diversi sono i meccanismi coinvolti nelle risposte allo stress salino fra cui l’accumulo di soluti compatibili, come zuccheri e amminoacidi, in vari compartimenti cellulari (haSegawa et al., 2000; munnS, 2002; BaRtelS, SunkaR, 2005). in letteratura esistono numerosi dati relativi alla tolleranza allo stress salino soprattutto in piante di interesse agro-alimentare (RouSSoS et al., 2007). Pochi studi hanno affrontato specificatamente il problema per le piante ornamentali (foRneS et al., 2007) e in particolare per il genere Lilium, benchè la sua coltivazione abbia notevole interesse economico. in un precedente lavoro è stato messo a punto un protocollo di micropropagazione in vitro di piante di Lilium ‘helvetia’, varietà da fiore reciso molto apprezzata e commercializzata (d’aniello et al., 2006). in questo studio è stata saggiata la capacità rigenerativa di scaglie di bulbo di Lilium ‘helvetia’ su terreno addizionato di nacl, al fine di valutare le risposte di tale varietà allo stress salino e ottenere informazioni utili alla selezione di piante pre-condizionate a terreni irrigati con acque salmastre (fRanco et al., 2006). Scaglie provenienti da bulbilli coltivati su murashighe e Skoog (mS), sono state trasferite su mS addizionato di iaa 3,3 μm, Ba 2,2 μm e saccarosio al 3%, secondo il protocollo precedentemente messo a punto (d’aniello et al., 2006). lo stress salino è stato indotto aggiungendo al mezzo di coltura nacl 10, 30 e 60 mm. dopo 3 mesi, in camera di crescita a 24±2°c con fotoperiodo di 16 ore di luce d’intensità pari a 70 μm × m-2 × s-1, sono stati valutati parametri di crescita e morfologici relativi alla numerosità, peso e dimensioni dei bulbilli nati da ogni scaglia e parametri fisiologici come il contenuto in clorofilla, acido ascorbico, zuccheri solubili ed amido. la proliferazione degli espianti si è verificata in tutte le condizioni di salinità e in presenza di terreno con nacl 60 mm si sono formati numerosissimi bulbilli se pur di dimensioni ridotte. lo stato redox dell’ascorbico, come rapporto aa/aa+dha, mostra un incremento all’aumentare della salinità del terreno e ciò suggerisce un potenziamento dei sistemi antiossidanti che controllano le specie reattive dell’ossigeno prodotte in maggior quantità in conseguenza dello stress salino. il contenuto degli zuccheri solubili rimane invariato all’aumentare della salinità mentre l’amido, di cui i bulbilli - essendo strutture di riserva - sono particolarmente ricchi, diminuisce soprattutto in presenza di nacl 60 mm. tali dati suggeriscono che la varietà tollera elevate concentrazioni di sale e che il protocollo di micropropagazione risulta essere efficace anche alle massime concentrazioni di nacl, producendo bulbilli di minori dimensioni, ma in numero elevato. ulteriori studi saranno condotti per meglio caratterizzare i cambiamenti fisiologici e metabolici in risposta allo stress salino valutando, inoltre, la capacità di sviluppo di piantine ottenute dalle subcolture in terreni a differente salinità.
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