FÍcus lyata Warb. è una specie originaria dell'Africa, molto diffusa e pnegevole dal punto di vista ornamentale per le sue foglie a forma di lira. Presenta un fusto eretto, non ramificato che cresce in vaso fino a raggiungere unaltezza di due metri (WnCr'rnn et al., 1999). Le piante durante la crescita perdono le foglie basali e a causa della mancan?a di ramifìcazioni del fusto, assumono un aspetto poco gradevole. Viene riprodotta e moltiplicata per talea con impiego notevole di spazi e con lunghi tempi di permanenza in serra. La micropropagazione sicuramente apporterebbe dei vantaggi in termini di tempo e spazio e consentirebbe in futuro di selezionare delle piante con ramificazioni del fusto che ne manterrebbero I'aspetto più gradevole nel tempo, con notevoli vantaggi per la commercialuzazione. In letteratura esistono pochi dati relativi alla micropropagazione di questa specie e nessuno di questi riporta I'ottenimento di piante con fusto ramificato (|orun, GHgeuDo, 1987, 1988). Scopo di questo lavoro è la messa a punto di un protocollo di micropropagazione che consenta di ottenere in tempí brevi: abbondante callo, veloce organogenesí con produzione di germogli multipli e soprathltto piante prowiste di gemme ascellari attive, che possano determínare, anche nella giovane pianta, un fusto ramíficato. Espianti di varie parti del fusto e della foglia sono stati posti in terreni di coltura con diversi rapporti auxine/citochínine. In accordo con precedenti studí (DnnnncH, 1977), I'organo píù idoneo alla callogenesi è risultato essere la foglia e in particolare la parte basale della nervatura centrale. Dati preliminari, invece, riguardano la comparsa di callo, dopo solo l0 giorni e in grande quantità, in materiale cresciuto in presenza di alte concentrazíoni di auxine: NAA 26,85trrM a 32,22 ttM + BA 3,10 pM o 4,43 pM. Le stessec oncentrazioni di NAA con I'aggiunta di Kinetina 4,64 pM o ZiP 4,92 pM stimolano anche una notevole tirogenesí. La formazione di numerosi germogli è stata ottenuta con il trasferimento del callo su temeno arricchito di citochinine. Risulta partícolarmente effìcace l'aggíunta almezzo dí coltura di BA aila concentrazione di 23 pM. Subculture così ottenute presentano in alcuní casi piantine con fusto ramificato. Laggiunta di gibberelline, non produce effetti positivíi trattamenti con luce rossa o blu non stimolano né callogenesi né organogenes

Dati preliminari sulla induzione e sviluppo di gemme laterali durante la micropropagazione di Ficus lyrata Warb / GADALETA C; BORRACCINO G; TOMMASI F; MASTROPASQUA L. - In: INFORMATORE BOTANICO ITALIANO. - ISSN 0020-0697. - 39(2007), pp. 195-196.

Dati preliminari sulla induzione e sviluppo di gemme laterali durante la micropropagazione di Ficus lyrata Warb

TOMMASI, Franca;MASTROPASQUA, Linda
2007

Abstract

FÍcus lyata Warb. è una specie originaria dell'Africa, molto diffusa e pnegevole dal punto di vista ornamentale per le sue foglie a forma di lira. Presenta un fusto eretto, non ramificato che cresce in vaso fino a raggiungere unaltezza di due metri (WnCr'rnn et al., 1999). Le piante durante la crescita perdono le foglie basali e a causa della mancan?a di ramifìcazioni del fusto, assumono un aspetto poco gradevole. Viene riprodotta e moltiplicata per talea con impiego notevole di spazi e con lunghi tempi di permanenza in serra. La micropropagazione sicuramente apporterebbe dei vantaggi in termini di tempo e spazio e consentirebbe in futuro di selezionare delle piante con ramificazioni del fusto che ne manterrebbero I'aspetto più gradevole nel tempo, con notevoli vantaggi per la commercialuzazione. In letteratura esistono pochi dati relativi alla micropropagazione di questa specie e nessuno di questi riporta I'ottenimento di piante con fusto ramificato (|orun, GHgeuDo, 1987, 1988). Scopo di questo lavoro è la messa a punto di un protocollo di micropropagazione che consenta di ottenere in tempí brevi: abbondante callo, veloce organogenesí con produzione di germogli multipli e soprathltto piante prowiste di gemme ascellari attive, che possano determínare, anche nella giovane pianta, un fusto ramíficato. Espianti di varie parti del fusto e della foglia sono stati posti in terreni di coltura con diversi rapporti auxine/citochínine. In accordo con precedenti studí (DnnnncH, 1977), I'organo píù idoneo alla callogenesi è risultato essere la foglia e in particolare la parte basale della nervatura centrale. Dati preliminari, invece, riguardano la comparsa di callo, dopo solo l0 giorni e in grande quantità, in materiale cresciuto in presenza di alte concentrazíoni di auxine: NAA 26,85trrM a 32,22 ttM + BA 3,10 pM o 4,43 pM. Le stessec oncentrazioni di NAA con I'aggiunta di Kinetina 4,64 pM o ZiP 4,92 pM stimolano anche una notevole tirogenesí. La formazione di numerosi germogli è stata ottenuta con il trasferimento del callo su temeno arricchito di citochinine. Risulta partícolarmente effìcace l'aggíunta almezzo dí coltura di BA aila concentrazione di 23 pM. Subculture così ottenute presentano in alcuní casi piantine con fusto ramificato. Laggiunta di gibberelline, non produce effetti positivíi trattamenti con luce rossa o blu non stimolano né callogenesi né organogenes
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