Il tema dell’outplacement nel campo del lavoro e delle professioni assume, oggi, una sua drammatica attualità in ragione del rilievo e dell’incidenza di una crisi economico-finanziaria. Di fatto, occupa il centro della scena, essenzialmente, in ragione delle situazioni crisi socio-politiche, delle restrizioni occupazionali, delle recessioni economiche, della contrazione della produzione e dei mercati, ecc. A fronte di una connotazione recessiva, riparatoria della tematica dell’outplacement/reinserimento va, invece, valorizzata una prospettiva positiva e propositiva; la connotazione è quella dello sviluppo, della valorizzazione, del riposizionamento che il processo di “cambiamento e miglioramento continuo” implicano e determinano. L’outplacement, il reinserimento, la riconversione, ecc., in questa logica, si associano al concetto di “employability/occupabilità”, di “lifelong development”, di “protean career”, ecc. che danno ragione del radicale mutamento culturale e valoriale che investe il mondo del lavoro e delle professioni, al di là delle crisi e dei traumi economico-finanziari, delle trasformazioni/emergenze geopolitiche in atto. L’obiettivo esplicito di questo contributo è, dunque, quello di presentare le linee di pertinenza della tematica dell’outplacement/riqualificazione, così come si è sviluppata a partire dal momento fondativo per individuare e declinare le specificità dell’approccio nell’attuale scenario e, più auspicabilmente, in situazioni di “normali” dinamiche occupazionali e lavorative e nel contesto delle correnti pratiche di gestione delle risorse umane e professionali normali.

Outplacement

TANUCCI, Giancarlo
2010

Abstract

Il tema dell’outplacement nel campo del lavoro e delle professioni assume, oggi, una sua drammatica attualità in ragione del rilievo e dell’incidenza di una crisi economico-finanziaria. Di fatto, occupa il centro della scena, essenzialmente, in ragione delle situazioni crisi socio-politiche, delle restrizioni occupazionali, delle recessioni economiche, della contrazione della produzione e dei mercati, ecc. A fronte di una connotazione recessiva, riparatoria della tematica dell’outplacement/reinserimento va, invece, valorizzata una prospettiva positiva e propositiva; la connotazione è quella dello sviluppo, della valorizzazione, del riposizionamento che il processo di “cambiamento e miglioramento continuo” implicano e determinano. L’outplacement, il reinserimento, la riconversione, ecc., in questa logica, si associano al concetto di “employability/occupabilità”, di “lifelong development”, di “protean career”, ecc. che danno ragione del radicale mutamento culturale e valoriale che investe il mondo del lavoro e delle professioni, al di là delle crisi e dei traumi economico-finanziari, delle trasformazioni/emergenze geopolitiche in atto. L’obiettivo esplicito di questo contributo è, dunque, quello di presentare le linee di pertinenza della tematica dell’outplacement/riqualificazione, così come si è sviluppata a partire dal momento fondativo per individuare e declinare le specificità dell’approccio nell’attuale scenario e, più auspicabilmente, in situazioni di “normali” dinamiche occupazionali e lavorative e nel contesto delle correnti pratiche di gestione delle risorse umane e professionali normali.
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