Il contributo analizza una miniatura che raffigura la leggenda della fondazione del santuario consacrato a S. Michele sul monte Gargano. Essa decora il fol. 408v del codice Paris, BNF, Fr. 51 (XV secolo), che contiene il testo del Miroir historial, traduzione francese operata da Jean de Vignay (1283-1340 circa) dello Speculum historiale. La raffigurazione è ispirata a quanto riportato al c. 102 del l. XXI del Miroir historial, ovvero la notizia dell’inventio della grotta di S. Michele sul Gargano. Essa presenta, infatti, l’apparizione di S. Michele al vescovo di Siponto, Lorenzo, e il miracolo dell’Angelo in occasione di una battaglia tra Bizantini e Longobardi combattuta, secondo quanto tramanda Paolo Diacono, attorno al 650 sul promontorio garganico per il possesso del santuario. Il dato fornito dall’Autore è in linea con la storiografia, che, sulla base di elementi diversi e non sempre autentici, ha tradizionalmente fissato le tre apparizioni dell’Angelo al 490, 492 e 493, facendo sostanzialmente risalire agli stessi anni l’arrivo del culto micaelico sul Gargano. La miniatura del codice Paris, BNF, Fr. 51 manifesta un legame particolarmente stretto con il testo scritto, traducendone visivamente alcuni particolari, anche minuti. Vi si possono riconoscere quattro scene in sequenza, riconducibili all’Apparitio garganica. la miniatura rivela la straordinaria capacità di sintesi dell’artista che riesce a fondere momenti diversi del racconto e lo sforzo di aderire il più possibile al testo dell’Apparitio.

La leggenda del monte Gargano in una miniatura del XV secolo

AULISA, Immacolata
2008

Abstract

Il contributo analizza una miniatura che raffigura la leggenda della fondazione del santuario consacrato a S. Michele sul monte Gargano. Essa decora il fol. 408v del codice Paris, BNF, Fr. 51 (XV secolo), che contiene il testo del Miroir historial, traduzione francese operata da Jean de Vignay (1283-1340 circa) dello Speculum historiale. La raffigurazione è ispirata a quanto riportato al c. 102 del l. XXI del Miroir historial, ovvero la notizia dell’inventio della grotta di S. Michele sul Gargano. Essa presenta, infatti, l’apparizione di S. Michele al vescovo di Siponto, Lorenzo, e il miracolo dell’Angelo in occasione di una battaglia tra Bizantini e Longobardi combattuta, secondo quanto tramanda Paolo Diacono, attorno al 650 sul promontorio garganico per il possesso del santuario. Il dato fornito dall’Autore è in linea con la storiografia, che, sulla base di elementi diversi e non sempre autentici, ha tradizionalmente fissato le tre apparizioni dell’Angelo al 490, 492 e 493, facendo sostanzialmente risalire agli stessi anni l’arrivo del culto micaelico sul Gargano. La miniatura del codice Paris, BNF, Fr. 51 manifesta un legame particolarmente stretto con il testo scritto, traducendone visivamente alcuni particolari, anche minuti. Vi si possono riconoscere quattro scene in sequenza, riconducibili all’Apparitio garganica. la miniatura rivela la straordinaria capacità di sintesi dell’artista che riesce a fondere momenti diversi del racconto e lo sforzo di aderire il più possibile al testo dell’Apparitio.
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