The Spiritual Life di Edgar Sheffield Brightman, pubblicata nel 1942, può essere considerata una delle opere fondamentali per la conoscenza del suo pensiero. Brightman scrive quest'opera perché sente il bisogno, come egli stesso afferma, di mettere per iscritto ciò che la vita spirituale significa per lui. L’opera, nel suo insieme, è indicativa della profonda consapevolezza raggiunta da Brightman della necessità del recupero di una vita spirituale autentica in una civiltà edonista e materialista, come la nostra, votata alla sola ricerca dei valori del benessere e nella quale parole come "spirito", "spirituale", "spiritualità" sembrano vuote e stratosferiche. Alla civiltà materialista, all'uomo spersonalizzato, al cristiano disimpegnato e senza più inquietudini, Brightman propone la riflessione per l'alternativa di una civiltà personalista e comunitaria, fondata essenzialmente sulla riscoperta del senso e del significato dello spirito, umano e soprattutto divino, e del valore della persona e della comunità, perché, come egli stesso afferma, "solo lo spirito è eterno, solo lo spirito è davvero reale, solo lo spirito è lo scopo della vita". La traduzione italiana, qui presentata per la prima volta, è stata condotta sulla base del testo originale, The Spiritual Life, Abingdon-Cokesbury Press, New York 1942.

THE SPIRITUAL LIFE

INDELLICATO, Michele
2003

Abstract

The Spiritual Life di Edgar Sheffield Brightman, pubblicata nel 1942, può essere considerata una delle opere fondamentali per la conoscenza del suo pensiero. Brightman scrive quest'opera perché sente il bisogno, come egli stesso afferma, di mettere per iscritto ciò che la vita spirituale significa per lui. L’opera, nel suo insieme, è indicativa della profonda consapevolezza raggiunta da Brightman della necessità del recupero di una vita spirituale autentica in una civiltà edonista e materialista, come la nostra, votata alla sola ricerca dei valori del benessere e nella quale parole come "spirito", "spirituale", "spiritualità" sembrano vuote e stratosferiche. Alla civiltà materialista, all'uomo spersonalizzato, al cristiano disimpegnato e senza più inquietudini, Brightman propone la riflessione per l'alternativa di una civiltà personalista e comunitaria, fondata essenzialmente sulla riscoperta del senso e del significato dello spirito, umano e soprattutto divino, e del valore della persona e della comunità, perché, come egli stesso afferma, "solo lo spirito è eterno, solo lo spirito è davvero reale, solo lo spirito è lo scopo della vita". La traduzione italiana, qui presentata per la prima volta, è stata condotta sulla base del testo originale, The Spiritual Life, Abingdon-Cokesbury Press, New York 1942.
88-7949-292-6
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