Nell'ambito del programma di sorveglianza sanitaria di lavoratori potenzialmente esposti ad arsenico aerodisperso, nel luglio 2006 è stato richiesto alla Sezione di Medicina del Lavoro "B. Ramazzini" dell'Universita di Bari di determinare, in 108 campioni urinari estemporanei, i livelli di Arsenico inorganico e suoi metaboliti metilati. Poichè il 15% dei campioni ha presentato livelli superiori all'Indice Biologico di Esposizione (IBE) dell'ACGIH, è stata richiesta una consulenza scientifica sul rischio arsenico. Dopo aver raccomandato una maggiore attenzione al corretto utilizzo dei DPI e una piu attenta strategia di prevenzione della dispersione di polveri, nel periodo agosto-ottobre 2006, sono stati raccolti 108 campioni urinari e acquisite informazioni sulle variabili che possono influenzare i livelli del biomarcatore, tramite somministrazione di questionari. II valore medio di arsenico urinario e risultato a quello precedentemente osservato; nel 5% dei 108 campioni si e riscontrato il superamento dell 'IBE. Una differenza statisticamente significativa è emersa, stratificando il campione per classi d' eta ed in relazione alJ'assunzione di pesce, crostacei e molluschi. In conclusione, si è osservata una riduzione statisticamente significativa dei valori medi di escrezione urinaria di arsenico nelle due fasi di monitoraggio biologico, verosimilmente attribuibile ad una piu corretta pratica di igiene del lavoro.

55. MONITORAGGIO BIOLOGICO DELL’ESPOSIZIONE PROFESSIONALE AD AS INORGANICO IN LAVORATORI DI UN IMPIANTO INDUSTRIALE DISMESSO NELL’AREA DI MANFREDONIA

VIMERCATI, LUIGI;
2007

Abstract

Nell'ambito del programma di sorveglianza sanitaria di lavoratori potenzialmente esposti ad arsenico aerodisperso, nel luglio 2006 è stato richiesto alla Sezione di Medicina del Lavoro "B. Ramazzini" dell'Universita di Bari di determinare, in 108 campioni urinari estemporanei, i livelli di Arsenico inorganico e suoi metaboliti metilati. Poichè il 15% dei campioni ha presentato livelli superiori all'Indice Biologico di Esposizione (IBE) dell'ACGIH, è stata richiesta una consulenza scientifica sul rischio arsenico. Dopo aver raccomandato una maggiore attenzione al corretto utilizzo dei DPI e una piu attenta strategia di prevenzione della dispersione di polveri, nel periodo agosto-ottobre 2006, sono stati raccolti 108 campioni urinari e acquisite informazioni sulle variabili che possono influenzare i livelli del biomarcatore, tramite somministrazione di questionari. II valore medio di arsenico urinario e risultato a quello precedentemente osservato; nel 5% dei 108 campioni si e riscontrato il superamento dell 'IBE. Una differenza statisticamente significativa è emersa, stratificando il campione per classi d' eta ed in relazione alJ'assunzione di pesce, crostacei e molluschi. In conclusione, si è osservata una riduzione statisticamente significativa dei valori medi di escrezione urinaria di arsenico nelle due fasi di monitoraggio biologico, verosimilmente attribuibile ad una piu corretta pratica di igiene del lavoro.
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